Il lavoro che verrà

Il dato preoccupante resta la tipologia di contrattazione collettiva. In particolare l’aumento dei contratti cosiddetti Pirata quelli non sottoscritti dalla OOSS maggiormente rappresentative

Il lavoro che verrà.Il dato preoccupante resta la tipologia di contrattazione collettiva. In particolare l’aumento dei contratti cosiddetti Pirata quelli non sottoscritti dalla OOSS maggiormente rappresentative

 

Assunzioni, cessazioni, tasso di occupazione e soprattutto contrattazione collettiva, questi i dati presentati sull’andamento del mercato del lavoro nella città metropolitana. E se nel primo semestre 2023 si registra un -1,5% per gli avviamenti al lavoro, e uno -0,9% per le cessazioni, le tendenze conducono ad una stabilizzazione dei volumi dei flussi occupazionali e una crescita del numero complessivo degli occupati che si evidenzia dai saldi positivi delle posizioni lavorative: +51.420 nel 2022 e +48.615 nel primo semestre 2023. Ma il dato preoccupante resta la tipologia di contrattazione collettiva. In particolare l’aumento dei contratti cosiddetti Pirata quelli non sottoscritti dalla OOSS maggiormente rappresentative. Marginali Dal 2015 al 2022 pari al soltanto il 2,6%, che sono però cresciuto nel 2023 arrivando al 4,8%dei contratti stipulati

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